
Tragedia bellissima e misteriosa, l'"Alessandra", forse l'opera più sofisticata e singolare che ci sia giunta dal multiforme territorio della poesia ellenistica, è costituita dalla lunga profezia di Cassandra, figlia di Priamo, amata da Apollo e da lui condannata, per non aver corrisposto il suo amore, a vaticinare senza essere creduta da nessuno. La voce parlante è un servo, incaricato di riferire a Priamo tutto ciò che viene pronunciato dalla profetica bocca. Un monologo complesso e impetuoso in cui la veggente, annullando ogni schema spaziale e temporale, percorre senza limiti il passato e il futuro e, in brevi storie concentrate in pochi particolari, prevede la caduta di Troia e le sventure che si abbatteranno sulla casa di Priamo, lo sfortunato ritorno degli eroi achei in patria e il destino di Odisseo e quello di Enea. Relegato per secoli al ruolo di poeta oscuro, Licofrone, poeta enigmantico che non si riesce a collocare con certezza in nessun momento della storia, riserva al lettore un'arte raffinatissima e capace di effetti di sconcertante bellezza. Edizione con testo a fronte.