Le beffe mediatiche, le bufale, le patacche e i falsi sono in molti casi una vera e propria forma d’arte. E questo libro è un’analisi divertita e impietosa del sistema dei media visto proprio nella sua natura di «premiata fabbrica di falsi e manipolazioni». Si parte dalla famosa bufala rifilata agli americani da Orson Welles, che annunciò lo «storico» sbarco dei marziani sulla Terra. Si passa per i «falsi di regime» dello Stalinismo e del Fascismo, fino alla mitica burla italiana delle false «teste di Modigliani», che mise in ridicolo l’intera critica accademica una ventina d’anni fa. Ma davvero siamo capaci di credere fino in fondo a chicchessia o a un suo qualsiasi prodotto? La risposta di questo libro è definitivamente sì. Ma le beffe mediatiche, come ogni falso che si rispetti, con il tempo e per varie ragioni – comprese quelle tecniche – tendono a farsi scoprire. E forse, proprio per questo, non sono poi così dannose (come invece sa essere l’informazione, quando è volutamente disonesta).