La pace sancita dai trattati è in pericolo. Versantius Vezarium, reggente del Duca di Apharos, riceve un ordine preciso dal padre: uccidere il Duca, assumere il potere e permettergli di portare a termine la rivoluzione dell’Imperatore Tecnho Valazdar. Un rifiuto basta per rievocare i rancori del loro passato e preannunciare una guerra, che se all’inizio tacita, alla pari di una scaramuccia da salotto nobiliare, si ripercuote sull’intero Reame. Fatti inquietanti, cavalieri erranti e compagnie improbabili sono pedine di una scacchiera improvvisata, rimasta su una tavola troppo a lungo a causa di una partita mai conclusa. “Era il grigio perfetto in una visione distopica che costringeva a vedere tutti bianchi o neri. Lui era oltre”