Fantasmi timidi e fantasmi innamorati, autentici fantasmi e falsi spettri nati da immaginazioni maliziose o da inquiete allucinazioni, fantasmi vendicatori o malinconici, crudeli o generosi, apparizioni demoniache e spettri letterati e letterari, fantasmi “reali” e metaforici: un multiforme cast di apparizioni spettrali, a tratti singolarmente concrete, e di esseri umani che le subiscono, le temono, le invocano o le evocano, anima questa affascinante raccolta di ghost stories d’annata. Dal piccolo, allucinante capolavoro del grande maestro del genere, Montague R. James, alla raffinatissima “Cena a Elsinore” di Karen Blixen (Isak Dinesen) che passa con estrema naturalezza dal reale all’irreale, dall’avvolgente, inesorabile “Bella Tentatrice” alla felice scoperta di racconti dovuti a penne “insolite” nel genere quali quella di Kipling o dell’autore degli “Ultimi giorni di Pompei”, Bulwer-Lytton, questi Celebri racconti di fantasmi offrono un ineguagliabile e molteplice panorama di ghost stories di ogni genere. Dalle più agghiaccianti, autentici capolavori dell’orrore, alle più romantiche, metafisiche o umoristiche, gli stili, gli autori, le atmosfere mutano, ma il brivido, di orrore o di stupore, è sempre e comunque assicurato.