
Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo «non ci appartengono»? Al di là della nazionalità, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Perché non proviamo la stessa empatia per i morti che in qualche modo «non ci appartengono»? Perché, per esempio, per i morti dell'attentato a «Charlie Hebdo» siamo scesi in piazza e per quelli dell'attentato di Boko Haram in Nigeria negli stessi giorni abbiamo mostrato indifferenza? La risposta si spinge quindi, inevitabilmente, oltre il tema della al di là della nazionalità di origine, è il prossimo che è scomparso dall'orizzonte dei nostri interessi piú intimi. Assistiamo e viviamo un progressivo allontanamento che gli individui contemporanei stanno manifestando gli uni nei confronti degli altri. Allontanamento che non è solo fisico; ciò che è scomparso è il senso di prossimità, inteso in senso emozionale, affettivo, comunicativo.