
Una notte d'agosto. Quattro boati. Serbatoi da 90000 tonnellate di greggio che saltano in aria. Un fungo atomico nero sormontato da un candido cappello di anidride solforosa pronta a riversare una pioggia di acido sulla città. Ma in quei giorni non piovve e non soffiò la bora. Una fortuna sfacciata che impedì la reazione a catena da un serbatoio all'altro, come speravano i sabotatori. Fu il primo attentato palestinese in Italia, lo portò a termine Settembre Nero, che solo un mese dopo seminò la morte alle Olimpiadi di Monaco