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Io non mi chiamo Miriam book cover
Io non mi chiamo Miriam
2014
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«Io non mi chiamo Miriam», dice di colpo un’elegante signora svedese il giorno del suo ottantacinquesimo compleanno, di fronte al bracciale con il nome inciso che le regala la famiglia. Quella che le sfugge è una verità tenuta nascosta per settant’anni, ma che ora sente il bisogno e il dovere di confessare alla sua giovane nipote: la storia di una ragazzina rom di nome Malika che sopravvisse ai campi di concentramento fingendosi ebrea, infilando i vestiti di una coetanea morta durante il viaggio da Auschwitz a Ravensbrück. Così Malika diventò Miriam, e per paura di essere esclusa, abbandonata a se stessa, o per un disperato desiderio di appartenenza continuò sempre a mentire, anche quando fu accolta calorosamente nella Svezia del dopoguerra, dove i rom, malgrado tutto, erano ancora perseguitati. Dando voce e corpo a una donna non ebrea che ha vissuto sulla propria pelle l’Olocausto, Majgull Axelsson affronta con rara delicatezza e profonda empatia uno dei capitoli più dolorosi della storia d’Europa e il destino poco noto del fiero popolo rom, che osò ribellarsi con ogni mezzo alle SS di Auschwitz. Io non mi chiamo Miriam parla ai nostri giorni di crescente sospetto verso l’«altro» interrogandosi sull’identità – etnica, culturale, ma soprattutto personale – e riuscendo a trasmettere la paura e la forza di una persona sola al mondo, costretta nel lager come per il resto della vita a tacere, fingere e stare all’erta, a soppesare ogni sguardo senza mai potersi fidare di nessuno, a soffocare i ricordi, i rimorsi, il dolore per gli affetti perduti: «Non si può dire tutto! Non se si è della razza sbagliata e si ha vissuto sulla propria pelle l’intero secolo.»
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Author

Majgull Axelsson
Majgull Axelsson
Author · 13 books

Majgull Axelsson (b. 1947) is a famous Swedish journalist and writer. She grew up in Nässjö and had education in journalism. Her first book was non-fiction, and focused on the problems of child prostitution and street children in third world, and poverty in Sweden. April witch is her second novel, and one that was well received in Sweden. With over 400,000 copies sold in hardcover, It landed on several bestsellers lists for months and received important Swedish literature awards including the Moa Martinsson Prize Jörgen Eriksson's Prize and Augustpriset. It addresses themes of mother-daughter relationships, competition between women, and the failures of Sweden's postwar welfare state. Axelsson lives with her husband on Lidingö. (From wikipedia.org.)

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