
Izo è un essere strano. Alto e magro, cappotto nero e bombetta, sembra appena uscito da un quadro di Magritte. Senza passato, dunque senza memoria, senza linguaggio ma di una intelligenza superiore, senza preconcetti e dunque aperto a tutte le esperienze, Izo diventa poliglotta, filosofo, ecologista ..., prova tutte le religioni, tutte le ideologie, scopre il mondo. E questo mondo è la Parigi dei nostri giorni, di cui Izo entomologo osserva i macchinari e le manie, i colori e le bizzarrie, gli snobismi e le follie. Attraverso questo racconto moderno, graziosamente burlesco e tenero, Pascal de Duve ci rinvia come da uno specchio una immagine buffa, spesso assurda, della nostra esistenza.