Questo libro non e un documento, ne una testimonianza sui dieci anni trascorsi dalla scrittrice in manicomio. E una ricognizione per epifanie, deliri, nenie, canzoni, disvelamenti e apparizioni, di uno spazio -non un luogo- in cui, venendo meno ogni consuetudine e accortezza quotidiana, irrompe il naturale inferno e il naturale numinoso dell'essere umano....