Il ragazzo che osserva i polli, le processioni sull’argine, gli incidenti, le discoteche squallide, i luna park, le scorribande estive in motorino: tante piccole storie e un solo grande Luogo—il Polesine, fra i rami del Delta del Po—che ha per protagonista l’umanità sfaccettata di una periferia di confine, un microcosmo di anime collegate alla civiltà attraverso la strada statale Romea. Sembrerebbe sempre l’unica via, quella più dritta e giusta, come quella spirituale: ma è proprio la spiritualità ciò che i personaggi delle storie non seguono mai. Perché il mondo ideale non è quasi mai quello reale.