
Durante una notte in colonia, otto bambini si ritrovano attorno al fuoco per raccontarsi storie dell’orrore. In questa cornice, Giada R. Murai incastona otto racconti a tematica sovrannaturale, che affondano le radici nella paura primordiale della morte, dell’ignoto e della crescita. Libro d’esordio, Otto è figlio del cinema horror e rielabora, con un linguaggio contemporaneo e colloquiale, le atmosfere di Stephen King, Mary Shelley, Shirley Jackson e Anne Rice. Il ritmo scandito, fotografico e diretto spinge a un’esplorazione lovecraftiana del quotidiano, dove il perturbante e l’esoterico sono sempre in agguato.