Pubblicato nel 1939, Satiro o Il potere delle parole è l’ultimo romanzo di Vicente Huidobro (1893-1948). Il titolo non dovrebbe sorprendere più di tanto: com’è noto, l’intera opera di Huidobro, autore fondamentale dell’avanguardia ispanoamericana, altro non è che l’esaltazione del potere delle parole. Se «il poeta è un piccolo dio», allora le sue parole possono dare vita e possono creare mondi. Eppure, nell’onirico ed espressionistico Satiro, il grande scrittore cileno ci mostra il rovescio della medaglia: il suo protagonista, il brutale e raffinato esteta Bernardo Saguen, scoprirà sulla propria pelle che, come si legge nel Discorso dell’ombra e dello stemma di Giorgio Manganelli, «le parole sono nere».