La storia di un ragazzino che scopre di essere affetto da una malattia rara che lo porterà a diventare cieco. Quello di Luca, fondatore di FreeMoving insieme ad Antonella Inga, autrice del libro, è un percorso fatto di sofferenza, vergogna, lenta accettazione della disabilità e rinascita; una rivincita finale e una forza interiore scoperta nei momenti più difficili che vogliono essere da stimolo ed incoraggiamento per tutti i ragazzi e le famiglie che si trovano ad affrontare la minaccia di una malattia che spaventa ed isola. Luca non credeva di poter tornare a sfidare le tanto amate discese a bordo degli sci, non pensava che sarebbe tornato a correre, ma da quando ha scoperto di poter dare sfogo alle proprie passioni sportive è diventato un giovane uomo ancora più consapevole e determinato. La scelta di donare parte del ricavato ottenuto dalla vendita di Tarcisio il Talpone alla Polisportiva FreeMoving nasce dal desiderio di poter dare anche un contributo economico ai progetti ideati a favore di tutti quei giovani e adulti che, come lui, credono nello sport come rampa di lancio verso una vita dai colori più vivaci. "Ho deciso di raccontare la mia storia per ricordare a me stesso, e a tutti i lettori, che dobbiamo guardare le cose cambiando sempre punto di vista. Un po' come insegnava ai suoi studenti il Capitano Robin Williams nel celeberrimo "L'attimo fuggente". Beh, aveva ragione, e l'ho capito dopo essere passato attraverso le strade contorte del labirinto della vita. Quel labirinto pensato non per confondere, ma per ricordarci che c'è un percorso, anche nella confusione dei nostri giorni. C'è una via nascosta, che conduce al centro della vita. Vent'anni fa, quando Giulia iniziò a portarsi via lentamente ma inesorabilmente la mia vista, non avrei mai creduto di poter trovare quella strada." Luca Aronica