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The Novel of Mussolini book cover 1
The Novel of Mussolini book cover 2
The Novel of Mussolini book cover 3
The Novel of Mussolini
Series · 5 books · 2018-2025

Books in series

M book cover
#1

M

Son of the Century

2018

The massive international bestseller—an epic historical novel that chronicles the birth and rise of fascism in Italy, witnessed through the eyes of its founder, the terrifyingly charismatic figure who would become one of the most notorious dictators of the twentieth century, Benito Mussolini. It is 1919, and the Great War that has ravaged Europe is over. In Italy, the people are exhausted. Tired of the political class. Tired of vague promises, inept moderates, and the agonizing machinations of a democracy that has failed ordinary citizens. While elite leaders have sat idly by, achieving nothing, one outsider—the director of a small opposition newspaper and a tireless political agitator—is electrifying the masses, promising hope for a demoralized nation hungry for change. A former socialist leader ousted by his own party, he is a drifter who knows what it is to feel lost. His voice speaks for the misfits and the outcasts; he is a protector of those who are forgotten. He is Benito Mussolini. And soon Italy—and the world—will be forever remade. In M: Son of the Century, Antonio Scurati tells the story of fascism from within the mind of its founder, the man known to his followers as Il Duce. Steeped in historical detail and interspersed with period documents and sources, this masterful saga explores the seductive power of nationalism and idolatry, revealing how authoritarianism took hold and a nation bent to the will of one ruthless strongman. Provocative and resonant, M is a chilling reminder that the past is never gone, and that it holds urgent lessons for us today.
M book cover
#2

M

El hombre de la providencia

2020

En 1925, una figura de camisa negra y gesto arrogante comienza a ocupar todos los intersticios de la vida pública italiana. Benito Mussolini, una vez que se ha convertido en el presidente del Consejo más joven de la historia de Italia, se prepara para el siguiente paso del proyecto fundir su nombre con el de su propio país. Pero la senda del autoritarismo no es luchas internas en el partido, durísimas batallas parlamentarias, la amenaza revolucionaria, la necesidad de expandirse territorialmente, una turbulenta vida personal y palaciega, intentos de asesinato y la nueva relación con un joven Herr Hitler, cada vez más popular. Todo para que Mussolini, fascismo e Italia sean uno. Este proceso irá tomando cuerpo hasta que, en 1932, se cumpla una década de la marcha sobre Roma. Pero no hay tiempo para mirar atrás, el futuro parece encerrar una promesa brillante para el fascismo.
M. Gli ultimi giorni dell'Europa book cover
#3

M. Gli ultimi giorni dell'Europa

2022

Il 3 maggio 1938, nella nuova stazione Ostiense, Mussolini insieme a Vittorio Emanuele III e al ministro degli esteri Ciano attende il convoglio con il quale Hitler e i suoi gerarchi scendono in Italia per una visita che toccherà Roma, Napoli e Firenze. Da poche settimane Hitler ha proclamato l’Anschluss dell’Austria e Mussolini, dopo aver deciso l’uscita dell’Italia dalla Società delle Nazioni, si appresta a promulgare una legislazione razziale di inaudita durezza. Eppure sono ancora molti a sperare che il delirio di potenza dei due capi di Stato possa tra loro Ranuccio Bianchi Bandinelli, l’archeologo incaricato di guidare il Führer tra le rovine della città eterna; Renzo Ravenna, decorato nella Grande guerra, fascista zelante e podestà di Ferrara, che al pari di migliaia di altri ebrei italiani non si dà pace per i provvedimenti che lo pongono ai margini della vita civile; Margherita Sarfatti, che sino all’ultimo spera in uno spostamento degli equilibri verso l’asse anglofrancese ma deve cedere il passo alla giovane Claretta Petacci e fuggire; e lo stesso Ciano, distratto da tresche sentimentali e politiche insensate come il piano di conquista dell’Albania, che solo un anno dopo, nel maggio 1939, si trova a siglare insieme a Ribbentrop il Patto d’Acciaio con il quale “l’Italia e la Germania intendono, in mezzo a un mondo inquieto e in dissoluzione, adempiere al loro compito di assicurare le basi della civiltà europea”. Antonio Scurati ricostruisce con febbrile precisione lo spaventoso delirio di Mussolini, pateticamente illuso di poter influenzare le decisioni del Führer, consapevole dell’impreparazione italiana, più che mai solo fino alla sera del giugno 1940 in cui dal balcone di Palazzo Venezia proclama “l’ora delle decisioni irrevocabili”. In questo nuovo pannello del suo grande progetto letterario e civile, Scurati inquadra il fatale triennio 1938-40, culmine dell’autoinganno dell’Italia fascista, che si piega all’infamia delle leggi razziali e dell’alleanza con la Germania nazista, e ripercorre gli ultimi giorni di un’Europa squassata da atti di barbara prevaricazione e incapace di sottrarsi al maleficio dei un romanzo tragico e potente, carico di moniti per il nostro futuro.
M. L'ora del destino book cover
#4

M. L'ora del destino

2024

Sono trascorsi quarant’anni da quando il figlio del fabbro di Dovia ha mosso i primi passi in politica; quasi venti da quando ha impugnato lo scettro del potere; poche settimane da quando ha annunciato agli italiani che il destino batte l’ora della guerra. Proprio adesso, alla fine di giugno del 1940, quel destino offre al Duce un segno, forse un presagio: Italo Balbo, il condottiero della Milizia, il maresciallo dell’aria celebre in tutto il mondo, viene abbattuto in volo da fuoco amico. Ma non c’è più tempo per volgersi indietro. Affinché la Storia metta in scena l’immane tragedia della guerra, ciascuno deve interpretare la sua parte. Come il generale Mario Roatta, feroce pianificatore di rappresaglie e capo di un esercito spaventosamente impreparato; Galeazzo Ciano, ossessionato dall’idea di dominare il Mediterraneo; Edda, pronta a unirsi alla Croce rossa per avere la sua prima linea; Clara Petacci, che stringe tra le braccia un uomo sempre più simile a un fantasma; Amerigo Dùmini, l’assassino di Matteotti, che ha prosperato ricattando quel fantasma; e la lunghissima sfilza di gerarchi, tra cui Dino Grandi, sempre più insofferenti verso il Duce. Costretta a fare il proprio dovere è poi una generazione intera di italiani, uomini, donne, soldati, tra cui l’alpino Mario Rigoni Stern, arruolatosi volontario, che nel gelo del fronte russo apre gli occhi sulla natura del dramma a cui partecipa, o il maggiore Paolo Caccia Dominioni, che deve guidare il suo reparto nelle sabbie della tragica battaglia di El Alamein. E infine c’è lui, Benito Mussolini, ancora convinto di poter bilanciare in Europa le brame conquistatrici di Hitler ma in realtà pronto a scodinzolare al fianco della tigre tedesca come un patetico sciacallo. A questo quarto pannello della sua epopea letteraria e civile Scurati affida il gigantesco affresco dell’Italia fascista sui fronti del secondo conflitto mondiale, degli errori, degli orrori e dell’eroismo ancora possibile per uomini e donne reduci da vent’anni di dittatura. E tratteggia il ritratto al nero di un uomo di fronte al destino che ha plasmato per sé e per un’intera nazione, un uomo solo all’incrocio tra il parallelo del crepuscolo e un meridiano di sangue.
M. La fine e il principio book cover
#5

M. La fine e il principio

2025

Nel quinto romanzo della serie M, la fine del dittatore d'Italia, il crepuscolo del fascismo, l'alba della nostra democrazia. All'indomani della seduta del Gran Consiglio che lo ha deposto, Benito Mussolini viene arrestato e costretto a trascorre il suo sessantesimo compleanno da prigioniero, sull'isola di Ponza. Ha perso tutto, non spera più niente. Trasferito alla Maddalena e poi in un albergo in cima al Gran Sasso, è liberato dagli uomini di Hitler e messo a capo di uno Stato fantoccio che dovrebbe arginare la risalita degli Alleati. È allora che la bestia ferita tenta il suo ultimo colpo di coda. Sono i mesi terribili della Repubblica di Salò, degli scontri nelle città tra fascisti e partigiani, della violenza ormai priva di argini, dei bombardamenti a tappeto. Antonio Scurati ce li racconta a partire da un luogo, Milano, dove la guerra civile tocca il suo apice, e lo fa attraverso le storie delle donne e degli uomini che hanno seguito il Duce fino all' dai gerarchi fedelissimi ai "traditori", dai figli alle amanti, dai fascisti redivivi ai generali di regime. L'impresa letteraria cominciata nel 2018 con Il figlio del secolo trova il suo dall'arresto nell'estate del 1943 allo scempio di piazzale Loreto, gli ultimi seicento giorni della vita di Benito Mussolini e dell'Italia fascista.

Author

Antonio Scurati
Antonio Scurati
Author · 15 books
Docente e ricercatore all'Università Statale di Bergamo, coordina il Centro studi sui linguaggi della guerra e della violenza. Sempre presso l'Università Statale di Bergamo insegna Teorie e tecniche del linguaggio televisivo. Nel 2005 Scurati diviene Ricercatore in Cinema, Fotografia, Televisione. Nel 2008 si trasferisce alla Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM di Milano, dove svolge l'attività di ricercatore e docente titolare nell'ambito del Laboratorio di Scrittura Creativa e del Laboratorio di Oralità e Retorica.
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The Novel of Mussolini