
Questa edizione raccoglie in ordine cronologico tutte le poesie e le opere teatrali pubblicate dal poeta e quelle postume. Le poesie compongono un itinerario creativo che, partendo dall’elaborazione romantico-simbolista degli elementi costitutivi del mondo infantile – il canto della ninna nanna, il mito della favola – e traendo successivamente ispirazione dal folclore gitano-andaluso, approda – arricchito dall’esperienza newyorkese – a un linguaggio surreale e barocco, fortemente immaginifico. La poesia di Lorca non è mai paga di sé e trae vita dal costante contatto con la realtà, dai contrasti più violenti – primo fra tutti quello tra amore e morte – e dal bisogno di conciliare la tradizione con l’avanguardia, perché «la luce del poeta è la contraddizione». Il teatro di García Lorca, con i drammi, le tragedie, le farse, le commedie, i semplici divertimenti, testimonia una parabola creativa che, nell’ambito scenico, si presenta tanto rapida e breve quanto densa di motivazioni, di istanze, di confluenze tra eredità colta e tradizione orale popolare, linfa, questa, di un’arte intimamente rivoluzionaria. Fa da sfondo l’ambiente andaluso, il quale, peraltro, non è ridotto mai a pura evocazione regionalistica, ma agisce da protagonista nel dramma che di volta in volta racchiude. POESIE (TESTO SPAGNOLO A FRONTE) • Libro de poemas • Suites • Poema del Cante jondo • Canzoni • Romancero gitano • Odi • Poeta a New York • Lamento per Ignacio Sánchez Mejías • Sei poesie galiziane • Diván del Tamarit • Sonetti • Poesie sparse • Canti popolari TEATRO • Il maleficio della farfalla • La fanciulla e il principe • Lola • Le marionette • Mariana Pineda • Dialoghi • La calzolaia prodigiosa • Amore di don Perlimplín con Belisa • Di qui a cinque anni • Il pubblico • “Retablillo” di don Cristóbal • Nozze di sangue • Yerma • Donna Rosita nubile • La casa di Bernarda Alba • Commedia senza titolo • I sogni di mia cugina Aurelia
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