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Ventitré colpi di pugnale. Diario segreto degli ultimi giorni di Giulio Cesare book cover
Ventitré colpi di pugnale. Diario segreto degli ultimi giorni di Giulio Cesare
2008
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Faltan pocos días para el 15 de marzo del 44 a.C., los idus de marzo, Julio César decide escribir en un diario sus pensamientos y sus recuerdos como caudillo, estadista, y sobre todo como hombre. De su pluma, ya acostumbrada a la escritura, saldrán a la luz las grandes empresas que han dado vida al Imperio, las conquistas en Galia, la estrategia política, los enfrentamientos con el Senado, las conjuras de sus enemigos e incluso de sus partidarios. Pero también hay un César íntimo en el que afloran los afectos de su sus amigos, sus amores, Cornelia, su primera esposa, y Julia, su hija. Un gran latinista reconstruye el diario imaginario, pero impregnado de verdades históricas, de los últimos días de Julio César hasta el encuentro con su destino. Hay quien asegura que ese día las estrellas se apagaron.
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Author

Luca Canali
Luca Canali
Author · 3 books

Luca Canali è stato un latinista e scrittore italiano. Nato in una famiglia della piccola borghesia, partecipa alla Resistenza con il Partito d'Azione e a vent'anni si iscrive al PCI dove sarà per molti anni militante attivo e dirigente di sezione; intanto, compiuti brillantemente gli studi classici all'Università di Roma, diventa assistente prima di Natalino Sapegno e poi di Ettore Paratore. Nei primi anni cinquanta è anche collaboratore della rivista Il Contemporaneo (allora settimanale), diretta da Carlo Salinari. Nel 1956, dopo i fatti di Ungheria, fonda insieme con Elio Petri, Tommaso Chiaretti, Ugo Attardi, Renzo Vespignani e altri, Città aperta, una rivista di cultura che esprime il dissenso di molti intellettuali comunisti dalla linea del partito, e per questo viene radiato - con altri - nel 1958. In seguito collabora anche con Nuovi Argomenti, Il Verri di Luciano Anceschi e Paragone di Roberto Longhi e Anna Banti. Vince quindi la cattedra di Letteratura latina all'Università di Pisa, dove insegna per quindici anni. Lasciato l'insegnamento universitario per l'aggravarsi dei disturbi di cui soffre da tempo, dal 1981 si dedica a un'intensa attività di scrittore di romanzi e racconti, di saggista e di traduttore dei classici latini. La sua opera narrativa affronta con lucidità e durezza gli anni di guerra e di resistenza, la militanza nel PCI del dopoguerra, e le mille imprevedibili pieghe dell'animo umano, tra incontri, affetti, eros e solitudine, nei meandri della nevrosi compulsiva e della depressione.

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