Nessuno di questi sette saggi pretende di esaurire l'argomento, e tuttavia nemmeno di semplificarlo. Ho preso in considerazione alcuni problemi contemporanei. Ma li ho affrontati attraverso la memoria. Sono convinto che essi non perdono nulla se includono un richiamo al loro passato. La critica della modernità passa anche per una rinnovata attenzione alla pre-modernità. Non ho inteso privilegiare altro se non la precisione, e forse sono lungi dall'esservi riuscito. Ma almeno avrò evitato di ricorrere a nozioni divenute imprecise a forza di essere manipolate. Parlando della coscienza e dei suoi antagonisti, ho deliberatamente evitato di fare appello alla nozione così comoda e diffusa di inconscio: una balena arenatasi a riva, circondata da migliaia di curiosi. Evocare gli antagonisti della coscienza, al plurale, mi sembra meglio che rispettarne l'ombra. Sarebbe stato senza dubbio necessario trovare qualche sostituto della parola "coscienza". Ma non è possibile depennare dal vocabolario tutte le parole approssimative! (Dall'Avvertenza dell'Autore)