Vigàta (Sicilia) 1877. Giovanni Bovara, ispettore capo ai mulini di Montelusa, "un siciliano che parla genovese", è testimone di un delitto. Poche ore dopo aver reso la sua deposizione viene arrestato e accusato dell'omicidio denunciato. Dovrà lottare per affermare la sua ci riuscirà grazie a un colpo di scena linguistico.