
Con una cronologia della vita dell'autore e dei suoi tempi, una nota introduttiva, un glossario, una antologia critica e una bibliografia a cura di Anna Maria Moroni. Pubblicati nel 1909, i "Nuovi poemetti" giungono a distanza di un quinquennio dai "Primi poemetti", e di questi rappresentano il seguito. Ripartiti in sette cicli, aggiornano il lettore sulle vicende di una rustica famiglia garfagnina-padre, madre, i loro quattro figli e Rigo, innamorato della primogenita Rosa- e raccolgono componimenti di diversa impronta: ricordi personali o familiari, poesie didascaliche, versi di ispirazione simbolica o meditativa, in cui prevale una visione storica e cosmica pervasa di forti toni apocalittici. Troviamo in essi il racconto del lavoro nei campi, umile ed epico, insieme alla turbata celebrazione del mistero della vita o a riflessioni esistenziali dominate dall'angoscia di un animo sempre più solo di fronte al baratro astrale, in cui il senso del divino si converte nell'attonita religione di un "Inconoscibile mistico". I "Nuovi poemetti", di cui si dà qui per la prima volta un'edizione commentata e accompagnata da un assiduo confronto con gli autografi, documentano ancora la concezione pascoliana di un tempo ciclico in cui le fasi della vita umana si modellano sul corso delle stagioni; e confessano i timori sociali e politici della piccola borghesia italiana alla vigilia dei grandi cambiamenti di inizio secolo.