
Il profondo dissidio religioso che anima il Seicento si riflette nella tormentata spiritualità di Blaise Pascal: vicino ai giansenisti, sceglie di abbandonare la carriera scientifica per immergersi totalmente nell'esperienza religiosa. Giulio Giorello ci guida lungo questa trasformazione umana e intellettuale, mostrando come Pascal scommetta sull'esistenza di Dio per sfuggire a una ragione che non vuole arrendersi alla prospettiva terrificante del vuoto. "Ci troviamo in un universo senza limiti, in cui qualsiasi punto può essere preso come centro della sfera: in questa infinità l'animo di Pascal sembra appunto essere scosso da un brivido d'angoscia, scoprendo quanto sia poco o nulla l'essere umano di fronte alla potenza infinita del creato". Giulio Giorello