Andaluso (Puerto de Santa Maria, 1902), Rafael Alberti è uno dei protagonisti della Generazione del '27. La sua poesia, perfettamente in equilibrio fra la semplice grazia popolare e la raffinatezza che fa di lui un classico, si alimenta attraverso l'osservazione e produce le sue immagini in modo principalmente visivo. In questa direzione sono Marinaio a terra (1925), la sua prima raccolta, e L'amante (1926). Ma Alberti non si limita a rappresentare il visibile: dà corpo e contorni precisi all'invisibile, aprendo con le sue impossibili visioni una via al surrealismo in Spagna (Sugli angeli, 1929). In questo volume, che presenta l'opera di Alberti fino al 1957, sono anche raccolte le poesie di impegno politico (dal 31 al 39) e quelle nate durante l'esilio.