
Il viaggio di Proust dentro il "sé" proustiano ha come punto di partenza l’amore verso la madre, che si delinea nella casa di campagna di Combray e che si esprime attraverso un’assillante gelosia, in un complesso di continuo abbandono e in un desiderio inappagabile di possesso edipico. L’autore ricorda più volte nel libro che ora avete in mano quell’amore morboso verso la madre, quella gelosia che gli serra l’anima e quel desiderio di possesso. Solo che qui non è la madre l’oggetto di questa nevrosi ma Albertine, uno dei personaggi femminili più sfuggenti di tutta la Recherche.