
Non avrei mai pensato di rimanere incinto al matrimonio del mio migliore amico. E soprattutto non di Ryan il project manager rigido, insopportabilmente organizzato, con cui ho passato mesi a litigare su centrotavola e assegnazione dei posti. Non eravamo amici. Eravamo rivali. Rivali fastidiosi e attraenti che decisamente non avrebbero dovuto farlo nel guardaroba. Ma è bastato un test di gravidanza molto inaspettato perché ci ritrovassimo improvvisamente a fare i co-genitori. Ed ecco arrivare i crolli emotivi, le visite prenatali, le cene di famiglia imbarazzanti e non poche voglie notturne di horchata (e di lui). Da qualche parte tra i dibattiti sulla cameretta e le crisi ormonali, Ryan ha smesso di essere il tizio che mi faceva uscire di testa ed è diventato l'uomo di cui non riuscivo a smettere di innamorarmi. Non avevo pianificato questo bambino. Decisamente non avevo pianificato lui. Ma forse le cose migliori della vita sono quelle che non si pianificano. Enemies to lovers (Da nemici ad amanti) Gravidanza accidentale Caos da co-genitorialità Found family Grumpy (lui) / Sunshine (io) Voglie strane e panico per il bebè Una svelta nel guardaroba, sentimenti per tutta la vita
