Cristiano vive solo e sembra trovarsi in una posizione di autocompiacimento coccolato dal ritmo atarassico di una natura che sembra isolarlo dal resto del mondo. È consapevole delle possibilità autodistruttive di una vita così marcatamente appartata. Una siepe che circonda la casa impedendo sguardi indiscreti, un cancello e un pozzo con il quale si rifornisce d’acqua gli regalano l’illusione da alcova perfetta e indisturbata. A spezzare questa aritmia del vissuto è la contadina Ghiana che ha il permesso di varcare il cancello per vendergli uova, latte e galline. Ghiana, benché sposata, non rifiuta di essere posseduta carnalmente dall’uomo solitario di cui sembra conoscere un infausto segreto nascosto tra le torbide pieghe del suo passato.