
Sono un uomo la cui missione è quella di stare il più lontano possibile da tutti gli altri. Sono un veterano segnato dalle mie esperienze, e questo è l’unico modo a cui sono riuscito a pensare per proteggere le persone che amo – in particolar modo Boden, il mio figlio adolescente che non vedo da anni. Per questo ho cercato un posto tranquillo in cima a una montagna, in modo che nessuno possa darmi fastidio. E accade, perlomeno finché non si presenta Arek, il medico della zona nonché padre single di due gemelli adolescenti. Lo aiuto durante un’emergenza, ma succede qualcosa. C’è una scintilla, un legame tra noi, che non avevo mai sperimentato prima. Diventiamo amici e, lentamente ma inesorabilmente, inizio a scendere dalla montagna per lui. Sebbene non sia mai stato attratto da un uomo, Arek mi piace molto, e la nostra amicizia piano piano diventa qualcosa di più. Il passato, tuttavia, non resta mai nel passato, e se voglio un futuro con Arek mi toccherà fare i conti con gli errori che ho commesso. Posso riparare ciò che ho rotto o è troppo tardi per trovare una guarigione? Un eremita da accogliere è un romanzo MM super slow burn ambientato in una modesta cittadina caratterizzato dal trope “da amici ad amanti”; troveremo anche due papà single maturi, un risveglio bisessuale e tantissimo del trope dolore/conforto. Questo è il settimo libro della serie “I silver fox di Forestville”, ma può essere letto tranquillamente come standalone. Attenzione ai trigger warning consultabili nelle prime pagine del libro.