
Comparso nel 1980, il “Libro della Guerra civile” è un’opera della maturità di Tezuka, che ripercorre nella sua trama tutte le situazioni classiche della samurai-story – le lotte di clan, le cospirazioni, i colpi di stato, le armi e gli eroi – nella consapevolezza che l’ascesa e il declino delle dinastie, l’eterna parabola del potere in armi, sono sempre animati da un furore fratricida che non ha fine né esito. Una volta soddisfatta la loro sete di vendetta e la passione di sterminio, infatti, gli uomini si trovano di fronte il deserto e la desolazione che la loro vita è diventata, a furia di uccidere. E l’Uccello di fuoco, che nel tempo della Guerra civile non è che una chimerica promessa di eternità, in questo “senno di poi”, è portatore della consolatoria rivelazione della possibilità di un ordine più armonico tra l’agire umano e la vita.