
Nel fermento intellettuale della comunità ebraica di Amsterdam, fondata su una solida cultura umanistica e attraversata da correnti ereticali, si forma Baruch Spinoza, scomunicato per l’originalità delle proprie posizioni. Massimo Cacciari ne analizza la fondazione del sapere sull'unica sostanza Dio-essere-natura, da cui con metodo geometrico deduce tutto il mondo, e le implicazioni etiche e politiche del suo pensiero rivoluzionario, che identifica libertà e necessità, individuo e sovranità. "Spinoza non propone affatto un'ascesi dagli affetti e dalle passioni, bensì il riconoscimento della buona passione, il voler essere felici in terra. E per essere felici in terra dobbiamo conoscere Dio. Quanto tutti lo conosceremo, saremo tutti lieti". Massimo Cacciari